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Si
tramanda che intorno all' anno 1000 nella zona della Fattoria
Uccelliera, oggi denominata Castellaccio , sorgesse un piccolo
castello (torrione) nel quale risiedeva un manipolo di soldati il
cui compito era quello di sorvegliare il territorio. Ma proprio in
occasione della festa del vino alle idi di maggio, quando si travasa
il vino dalle botti e lo si imbottiglia, i soldati di avamposto,
ebbri di quel nettare appena bevuto, non seppero porre resistenza
agli invasori che approffittarono di quel momento per attaccare.
Ancor oggi e' vivo il ricordo di quella battaglia che noi vi
riproponiamo con questi pochi versi......
Gloria
e valor
di antichi cavalieri
si rimembra ancor
per far sprezzo di paura e codardia.(1)
Non fenno pugna né bella
al germanico periglio
ché in quel dí di festa
armi e guardie
eran ebbre del Frutto di Bacco.
Chi volse allor
lo sguardo al cielo,
in quell' ultima sua preghiera,(2)
si consoló d' aver almen libato
quel nettare prezioso.
Ivi il cuor si riscalda
con l'egual purpureo vino
che dell'ingiusta presa
volse guadagnar l'onor di capitano.(3)
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Davide Battaglia
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